Guernica

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martedì 6 maggio 2014

Il Binocolo

"Il giovanotto che studiava la regione tirò fuori dalla tasca della camicia di flanella cachi un binocolo, pulì le lenti col fazzoletto, mise a fuoco gli oculari."


Un binocolo (dal latino bi-, due, e oculus, occhio) è uno strumento usato per ingrandire oggetti distanti, grazie al passaggio dell'immagine prima attraverso due adiacenti serie di lenti, poi attraverso dei prismi, che raddrizzano l'immagine. I prismi restituiscono l'immagine rifrangendo e riflettendo la luce con il principio della riflessione totale interna. Il binocolo fa vedere l'immagine dritta, e non capovolta come fa il telescopio.

Esistono due grandi categorie di binocoli, in base al sistema di costruzione e più in dettaglio in base al sistema di inversione interno utilizzato.I binocoli più tradizionali sono quelli con “prismi di Porro” (dal nome del fisico cui se ne deve l’invenzione). I binocoli più moderni invece devono la loro forma diritta e più slanciata ai “prismi a tetto” (dalla forma costruttiva di uno degli spigoli). I primi presentano complessità di costruzione inferiore, mentre i secondi necessitano di livelli di precisione eccezionali per poter fornire prestazioni adeguate.

Un binocolo ha il vantaggio su un telescopio e su un cannocchiale della stessa dimensione di permettere l'utilizzo di entrambi gli occhi, offrendo una migliore visione all'osservatore, anche grazie alla visione binoculare. È molto più semplice, infatti, seguire oggetti che si muovono velocemente, come aerei, o cavalli da corsa, usando un binocolo piuttosto che un telescopio, dato che l'uso di entrambi gli occhi permette al cervello di percepire un'immagine più complessa e di costruire un'immagine tridimensionale. Questo permette di valutare e seguire i movimenti più facilmente.



"Il mondo è un bel posto e per esso vale la pena di lottare.
[Cit. Ernest Hemingway]"

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